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	<title>Be Agente Immobiliare &#124; Mercato immobiliare italiano: previsioni e statistiche</title>
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	<description>Il blog sulla professione di agente immobiliare: previsioni di mercato, prezzi delle case, studi, ricerche, norme, leggi e investimenti.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 16:16:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
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		<title>Certificazione energetica degli immobili solo nel 12,7% dei casi</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 16:16:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Riccardo Magini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Studi & Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[certificazione energetica]]></category>

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		<description><![CDATA[Solo il 12,7% degli annunci di immobili in vendita dichiara la certificazione energetica obbligatoria. Secondo Immobiliare.it, che ha vagliato un campione di 700mila annunci di vendite presenti sul lo sito, dalla entrata in vigore della normativa sull&#8217;obbligo della certificazione energetica dell&#8217;immobile in vendita viene dichiarato solo nel 12,7% dei casi, riscontrando comunque un leggero miglioramento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-650" src="http://beagenteimmobiliare.it/files/2012/02/Classe-Energetica-Immobiliare-it.jpg" alt="" width="550" height="332" /></p>
<p><strong><em>Solo il 12,7% degli annunci di immobili in vendita dichiara la certificazione energetica obbligatoria.</em></strong></p>
<p>Secondo <strong>Immobiliare.it</strong>, che ha vagliato un campione di 700mila annunci di vendite presenti sul lo sito, dalla entrata in vigore della normativa sull&#8217;obbligo della <a href="http://beagenteimmobiliare.it/tag/certificazione-energetica">certificazione energetica</a> dell&#8217;immobile in vendita viene dichiarato solo nel 12,7% dei casi, riscontrando comunque un leggero miglioramento dall&#8217;inizio dell&#8217;anno.</p>
<p><span id="more-649"></span></p>
<p>Afferma l&#8217;Amministratore delegato di Gruppo Immobiliare.it <strong>Carlo Giordano</strong> «<em>La normativa sulla classificazione energetica anticipa una richiesta comunque tassativa al momento del rogito e, quindi, più che essere un freno al <strong>mercato immobiliare</strong>, deve essere letta come uno strumento in più per l’acquirente, che sa sin da subito quello che sarà il livello medio dei consumi dell’immobile.</em>»</p>
<p>Va detto che un immobile con le stesse caratteristiche ma classificato in A o in G può avere una differenza del 30% sul prezzo di vendita. Questo fattore può risultare determinate sulla reazione che i venditori hanno nel porre in evidenza la classe dell&#8217;immobile dato che è obbligatoria soltanto al momento del rogito.</p>
<p>Questo aspetto comunque non può essere isolato come unico fattore che incide sulla notevole variazione del prezzo dell&#8217;immobile certificato da quello non, poiché entrano in discussione molteplici cause per determinare il <strong>prezzo di vendita</strong> di un immobile.</p>
<p>Lo stato degli immobili in vendita certificati risultano il 24% di fascia C pertanto di buono stato che con alcuni lavori di ristrutturazione potrebbero arrivare alla classe A, ma risulta la medesima percentuale anche per la classe G che invece corrisponde agli immobili più vecchi che anche sottoposti a una radicale ristrutturazione non potranno mai raggiungere una classe A.</p>
<p>Una differenza viene riscontrata anche tra il nord, il centro e il sud che stanno avendo un atteggiamento diverso verso l&#8217;esposizione della classe della certificazione energetica dell&#8217;immobile con una media del 18,9% per il nord est, il 15,6% nel nord ovest mentre si abbassa notevolmente andando verso il sud riscontrando l&#8217;8,8% per il centro e il 3,8% nel sud dell&#8217;Italia.</p>
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		<title>Cercare casa su internet: un milione scelgono Facebook</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 09:27:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele Dambra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dati e Statistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Studi & Ricerche]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli ultimi dati sul mercato immobiliare online parlano di una crescita del 39%, a dimostrazione che cercare casa su internet è diventata un&#8217;abitudine ormai radicata. In pochi però avrebbero sospettato che quasi un milione di italiani non affidano le loro ricerche ai siti specializzati ma a&#8230; Facebook! Il popolarissimo social network di Mark Zuckerberg come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-641" src="http://beagenteimmobiliare.it/files/2011/09/mercato-immobiliare-sul-web.jpg" alt="cercare casa su internet" width="550" height="389" /></p>
<p><strong>Gli ultimi dati sul <a href="http://beagenteimmobiliare.it/category/mercato-italiano/" target="_blank">mercato immobiliare</a> online parlano di una crescita del 39%, a dimostrazione che cercare casa su internet è diventata un&#8217;abitudine ormai radicata. In pochi però avrebbero sospettato che quasi un milione di italiani non affidano le loro ricerche ai siti specializzati ma a&#8230; Facebook!</strong></p>
<p>Il popolarissimo social network di Mark Zuckerberg come nuovo canale di ricerca per chi vuole vendere o affittare casa? Sembrerebbe proprio di si, secondo un&#8217;indagine effettuata da un portale leader del settore.</p>
<p><span id="more-638"></span></p>
<p>Lo studio è stato condotto da <a href="http://beagenteimmobiliare.it/tag/immobiliare-it/" target="_blank">immobiliare.it</a> su un campione di oltre 500 persone. Il 21% degli utenti che sceglie internet per la vendita o l&#8217;affitto di un immobile, <strong>preferisce affidarsi a Facebook</strong>, trascurando i tantissimi siti dedicati esclusivamente al mercato della <a href="http://beagenteimmobiliare.it/tag/case/" target="_blank">casa</a>.<br />
Il profilo medio di chi cerca casa su Facebook è quello di un utente che ha più di 35 anni, è alle sue prime esperienze online e tende a voler stabilire un rapporto personale sul web. Un tipo di persona che, evidentemente, si approccia in modo diverso rispetto a chi si affida ai consueti portali immobiliari, visto che porta online il consueto modello del passaparola o la ricerca attraverso la propria cerchia di conoscenze.</p>
<p>Questo si spiega col fatto che in Italia la popolazione è mediamente più anziana che altrove e <strong>molti individui si sono approcciati ad internet proprio con l’avvento dei social network</strong>. Spesso arrivano alle pagine immobiliari presenti su Facebook attraverso un annuncio condiviso sul profilo di qualche amico o dietro consiglio di persone di cui si fidano.</p>
<p>E per venire incontro alle esigenze di utenti come questi, sono in rampa di lancio nuovi servizi che permetteranno di <strong>cercare casa su internet</strong> senza muoversi da Facebook e a cui si accederà utilizzando i dati di accesso del profilo personale sul social network. In questo modo i venditori potranno creare direttamente su Facebook un nuovo profilo in cui pubblicare gli annunci, oppure utilizzarne uno già attivo per rendere visibili e consultabili le proprie offerte immobiliari.</p>
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		<title>Cedolare secca sugli affitti 2011: nuovo volume nelle librerie giuridiche</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Aug 2011 13:59:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[In uscita nelle librerie giuridiche “La cedolare secca sugli affitti” scritto da Giorgio Spaziani Testa di Confedilizia. Arriva nelle librerie giuridiche il volume intitolato &#8220;La cedolare secca sugli affitti” curato dal Segretario generale della Confedilizia avv. Giorgio Spaziani Testa, edito dalla casa editrice La Tribuna, che vede la prefazione del Presiedente nazionale di Confedilizia Corrado [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-635" src="http://beagenteimmobiliare.it/files/2011/08/cedolare-secca-sugli-affitti-2011.jpg" alt="cedolare secca sugli affitti 2011" width="314" height="450" /></p>
<p><em><strong>In uscita nelle librerie giuridiche “La cedolare secca sugli affitti” scritto da Giorgio Spaziani Testa di Confedilizia.</strong></em></p>
<p>Arriva nelle librerie giuridiche il volume intitolato <strong>&#8220;La cedolare secca sugli affitti”</strong> curato dal Segretario generale della Confedilizia avv. <strong>Giorgio</strong> <strong>Spaziani</strong> <strong>Testa</strong>, edito dalla casa editrice La Tribuna, che vede la prefazione del Presiedente nazionale di Confedilizia Corrado Sforza Fogliani.</p>
<p><span id="more-634"></span></p>
<p>La “<strong>cedolare</strong> <strong>secca</strong>” sui canoni di locazione abitativi è arrivata col federalismo fiscale. Il provvedimento promosso dalla <strong>Confedilizia</strong>, insieme a <strong>Fiaip</strong>, porta con sé qualche sbavatura, che ne condizionerà l&#8217;applicazione, ma ha avuto un grande pregio: il<strong> trattamento tributario</strong> dell&#8217;investimento sul mattone non è più appieno discriminato, come prima avveniva.</p>
<p>L’opera contiene un’approfondita analisi delle principali problematiche collegate all’entrata in vigore della “cedolare secca”, e numerosi <strong>schemi</strong> <strong>esplicativi</strong> e tabelle operative aggiornate alla luce delle disposizioni fornite dall’<strong>Agenzia delle Entrat</strong>e con la Ciorcolare n. 26/E del 1 giugno 2011.</p>
<p>Dopo una introduzione dedicata al regime ordinario d<strong>i tassazione delle locazioni,</strong> il testo illustra il funzionamento della cedolare attraverso l<strong>’analisi sia della normativa introdotta</strong> (il d.lgs. n. 23 del 2011), sia della circolare emanata nel giugno scorso dall’Agenzia delle entrate a commento della stessa con particolare approfondimento di taluni aspetti critici: dall’obbligo della sospensione dell’<strong>aggiornamento</strong> del canone a quello della comunicazione al conduttore; dalle implicazioni della comproprietà agli effetti delle nuove <strong>sanzioni</strong> “<strong>civilistiche</strong>”. Completano l’illustrazione un’ampia serie di esempi pratici sulla valutazione di convenienza del nuovo regime fiscale sostitutivo e un’appendice normativa completa</p>
<p>Il volume analizza anche gli altri interventi in tema di <strong>fiscalità</strong> <strong>immobiliare</strong> operati recentemente con il decreto sul <strong>federalismo municipale</strong>. Viene infine esaminata la nuova imposta municipale propria (Imu), anche nei suoi rapporti con l’Ici, e vengono illustrate le nuove imposte sui trasferimenti immobiliari, la nuova imposta di scopo comunale e l’imposta di scopo provinciale.</p>
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		<title>Mercato immobiliare: previsioni 2012, consumatori ottimisti</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 15:35:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele Dambra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mercato Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[Studi & Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[mercato immobiliare]]></category>

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		<description><![CDATA[In Italia c&#8217;è crisi? Non nel mercato immobiliare: le previsioni per il 2012 sono all&#8217;insegna di un moderato ottimismo. Il mattone è sempre il mattone: uno dei luoghi comuni più ricorrenti trova conferma nel sondaggio di Immobiliare.it sulla fiducia dei consumatori. Nonostante il periodo di crisi, il 54% degli italiani sembra guardare positivamente al mercato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-629" src="http://beagenteimmobiliare.it/files/2011/07/dati-mercato-immobiliare.jpg" alt="mercato immobiliare previsioni 2012" width="550" height="313" /></p>
<p><strong>In Italia c&#8217;è crisi? Non nel mercato immobiliare: le previsioni per il 2012 sono all&#8217;insegna di un moderato ottimismo.</strong></p>
<p>Il mattone è sempre il mattone: uno dei luoghi comuni più ricorrenti trova conferma nel sondaggio di Immobiliare.it sulla fiducia dei consumatori. Nonostante il periodo di crisi, <strong>il 54% degli italiani sembra guardare positivamente al mercato immobiliare</strong> ritenendo il 2012 l&#8217;anno giusto per acquistare casa.<span id="more-628"></span></p>
<p>I dati sono stati elaborati analizzando le risposte di oltre 5000 persone intervistate sull&#8217;intero territorio nazionale. L&#8217;ottimismo deriva dalla percezione secondo cui, nel prossimo anno, <strong>i prezzi degli immobili non subiranno sostanziali aumenti</strong> (la pensa così il 43%) <strong>o addirittura caleranno</strong> (il 29%). Per la serie: approfittiamone finché siamo in tempo!<br />
I più fiduciosi sono al nord: i consumatori di Emilia Romagna (59,4%), Toscana (59,3%) e Lombardia (59%) sono quelli che guardano con maggiore ottimismo al <strong>mercato immobiliare in previsione del 2012</strong>, con valori superiori alla media nazionale. Molto meno ottimismo in Campania, Valle d&#8217;Aosta e Basilicata, le tre regioni che chiudono la graduatoria: a Potenza e dintorni solo il 36,8% pensa che convenga comprare casa nel breve periodo.</p>
<p>I risultati di questo sondaggio offrono ovviamente l&#8217;altra faccia della stessa medaglia: se gli italiani sono disposti a scommettere sul mattone per i motivi appena citati, <strong>allo stesso tempo sono molto restii a&#8230; lasciarlo agli altri</strong>! Il 61% degli intervistati ha infatti mostrato una certa sfiducia circa l’opportunità di vendere casa, viste le previsioni tendenti al ribasso in tema di valutazione degli immobili. Per questo motivo chi ne possiede una è restio a venderla, rimandando la decisione in vista della ripresa dei prezzi.</p>
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		<title>Comprare casa a Novara costa 1770 euro al metro quadro</title>
		<link>http://beagenteimmobiliare.it/624/comprare-casa-a-novara-costa-1770-euro-al-metro-quadro/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 11:04:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dati e Statistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Novara]]></category>

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		<description><![CDATA[A Novara si spendono fino a 3500€ al metro quadro per acquistare una casa, mentre affittare un bilocale costa in media 440€. I prezzi più alti nel centro storico e a San Martino. Le zone più economiche San Rocco e Sant’Agabio Investire nel mattone a Novara può costare anche molto caro: stando ai dati dell’indagine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-625" src="http://beagenteimmobiliare.it/files/2011/07/Novara.jpg" alt="Novara" width="367" height="460" /></p>
<p><em><strong>A Novara si spendono fino a 3500€ al metro quadro per acquistare una casa, mentre affittare un bilocale costa in media 440€. I prezzi più alti nel centro storico e a San Martino. Le zone più economiche San Rocco e Sant’Agabio </strong></em></p>
<p>Investire nel mattone a <strong>Novara</strong> può costare anche molto caro: stando ai dati dell’indagine dell’ <strong>Ufficio Studi di Immobiliare.it</strong>, sito leader del settore, a fronte di un costo medio di circa <strong>1.770€ a metro quadro</strong>, per un appartamento in città, in alcune zone si raggiungono addirittura i 3.500€.</p>
<p><span id="more-624"></span></p>
<p>In dettaglio, partendo dall’analisi dei quasi<strong> 1.200 annunci di vendita</strong> relativi alla città di Novara, presenti su Immobiliare.it, il quartiere che è risultato più caro è il <strong>Centro Storico</strong>:  qui per comprare casa servono  <strong>3.180€ al metro quadro,</strong> se parliamo di immobili di medio livello, addirittur<strong>a 3.470€ </strong>se puntiamo ad immobili di pregio (nuovi oppure ristrutturati).</p>
<p>Seguono, in ordine di prezzo, gli immobili di<strong> San Martino</strong>: il prezzo medio per l’acquisto di un appartamento qui è di<strong> 2.300€ al metro quadro</strong> (2.870€ se parliamo di immobili di pregio, nuovi o ristrutturati). Terzi in classifica gli immobili di <strong>Sacro Cuore,</strong> in cui i prezzi medi arrivano <strong>a 2.118€ per ogni metro quadro</strong> (2.740€ il costo al metro quadro per immobili signorili, nuovi o ristrutturati). Più economiche sono, secondo i dati di Immobiliare.it, le aree di<strong> Sant’Agabio</strong> (con 1.206 €/mq) e di San Rocco (con 1.403 €/mq).</p>
<p>Chi desidera affittare un bilocale deve spendere, in media,<strong> 440€ al mese</strong>: cifra che sale fino a<strong> 520€ nel Centro Storic</strong>o, e si assesta a <strong>480€ in zona San Paolo </strong>e a<strong> 450€ in zona San Martino</strong>. Le cifre scendono di parecchio se ci spostiamo in altre aree della città: ad esempio, a Sant’Agabio si possono pagare mediamente 380€ al mese.</p>
<p>Il discorso resta simile per quanto riguarda i trilocali. Mediamente, il costo mensile del canone di locazione di un immobile di questo tipo a <strong>Novara è di 530€</strong>. La cifra aumenta di parecchio nel Centro Storico (700€ al mese) e in zona San Paolo: benché lontani dal centro, per vivere qui tocca spendere anche<strong> 600€ al mese</strong>. Fanalino di coda il quartiere<strong> Sant’Agabio</strong> (480€) che, insieme a <strong>Cittadella</strong> (490€ mensili), rappresenta il quartiere in cui i prezzi per l’affitto restano tra i più contenuti.</p>
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		<title>Fiaip, diminuiscono le compravendite di immobili turistici</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 13:14:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.malgara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Dati e Statistiche]]></category>
		<category><![CDATA[FIAIP]]></category>
		<category><![CDATA[Studi & Ricerche]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo l&#8217;Osservatorio immobiliare turistico, nel 2010 aumentate del 10% le messe in vendita degli immobili e diminuite del 14% le transazioni. Il comparto immobiliare del mercato residenziale della seconda casa in Italia non corre più come in passato. Tuttavia la fotografia che rilascia Fiaip sul comparto fotografa un segmento positivo che nel complesso dell’economia nazionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-619" src="http://beagenteimmobiliare.it/files/2011/02/Fiaip.jpg" alt="Fiaip" width="535" height="343" /></p>
<p><em><strong>Secondo l&#8217;Osservatorio immobiliare turistico, nel 2010 aumentate del 10% le messe in vendita degli immobili e diminuite del 14% le transazioni.</strong></em></p>
<p>Il<strong> comparto immobiliare</strong> del mercato residenziale della seconda casa in Italia non corre più come in passato. Tuttavia la fotografia che rilascia Fiaip sul comparto fotografa un segmento positivo che nel complesso dell’<strong>economia nazionale</strong> gioca un ruolo determinante, soprattutto per la consistente offerta di ricettività delle case vacanza in Italia.</p>
<p><span id="more-618"></span></p>
<p>Secondo l’<strong>Osservatorio immobiliare turistico</strong> rilasciato oggi a Roma dalla Fiaip dopo i forti incrementi sui prezzi di vendita registrati fino al 2007, si assiste ad un rallentamento della domanda da considerarsi fisiologica. A ciò  si è aggiunta la crisi mondiale che ha, ovviamente,<strong> investito </strong>anche il mercato immobiliare turistico nel corso del 2010. La <strong>stretta creditizia</strong> messa in atto dall’intero sistema bancario ha inoltre penalizzato quel 40% di italiani che faceva ricorso ad un mutuo per acquistare la seconda casa, facendo registrare un decremento del finanziato a circa il 25% nel segmento turistico.</p>
<p>Malgrado ciò, il mercato immobiliare delle seconde case tiene e continua l’aumento degli<strong> immobili messi in vendita</strong> (+10%). Lieve diminuzione dei prezzi delle compravendite in quasi tutte le località, in calo anche il numero delle transazioni ( &#8211; 14%)</p>
<p>In generale secondo <strong>Fiaip</strong> nel 2010 si è riscontrata una tendenza al ribasso per gli<strong> immobili turistici</strong> ed una sostanziale stabilità per gli immobili vicini ai centri di interesse, fattore che, oltre alla possibilità di <strong>accedere ai servizi</strong>, allo stato dell’immobile ed alle differenze stagionali, determina variabili di prezzo anche piuttosto ampie.</p>
<p>Dove si acquista la seconda casa <strong>in Italia</strong>? Il report turistico Fiaip 2010 ha preso quest’anno in esame alcune località turistiche tra le più ricercate in termini di investimento da stranieri ed italiani. Tra tutte le località considerate, sei fanno registrare anche nel 2010 dei massimali superiori ai dieci mila euro al metro quadro per gli immobili nuovi o di pregio. Di queste fanno parte<strong> Courmayeur e Madonna di Campiglio</strong> e le località balneari di S. Margherita Ligure, Forte dei Marmi, Capri e Porto Cervo. Spiccano tra queste le quotazioni di compravendita della località trentina di Madonna di Campiglio, attestandosi fra 10.000 e 14.000 euro al metro quadro per gli immobili nuovi o di particolare pregio, fra 10.000 e 12.000 euro per le abitazioni centrali e valori di compravendita inclusi tra i <strong>5.500 e 8.000 euro al metro quadro</strong> per gli immobili semicentrali e Capri dove un immobile bilocale di pregio può costare 15.000 Euro al metroquadro.  A Forte dei Marmi, Porto Cervo e Courmayeur si è rilevata una sostanziale stabilità dei valori rispetto all&#8217;ultima rilevazione mentre sono in leggera contrazione le quotazioni a<strong> S. Margherita Ligure</strong>. Da segnalare inoltre come sia le Isole Pontine che le<strong> Isole Eolie</strong> siano località particolarmente ricercate: sono sempre di più coloro che  investono su queste isole dove si registrano prezzi medi per abitazioni di pregio tra i 3500 e 8000 euro al metro quadro, mentre nel Lazio a Sperlonga la stessa tipologia di abitazione può costare 8000 Euro al metroquadro.</p>
<p>Chi <strong>compra</strong> seconde case in Italia lo fa anche allo <strong>scopo di investimento</strong> ed è solitamente un acquirente molto attento che cerca immobili in buono stato. In questo caso il ricorso ai mutui bancari è frequente: nel 25% degli acquisti di immobili ad uso turistico molti sono stati stipulati per un importo pari a circa il 60% del prezzo dell’immobile. Sono le famiglie con bambini  le protagoniste di questo segmento di mercato: le agenzie immobiliari hanno stipulato, infatti, nel corso del 2010 secondo Fiaip un contratto di compravendita su cinque e un contratto di affitto su quattro con questa tipologia di clientela.</p>
<p>Quali sono le <strong>abitative</strong> <strong>più ricercate dagli italiani</strong>? Metà delle abitazioni richieste come seconde case ha una superficie inferiore ai 60 metri quadrati, seguite dalle case di medie dimensioni che si attestano sul 34,7%, e gli immobili che superano i 120 metri quadrati sono soltanto il 15,3% del mercato intermediato dagli agenti immobiliari.</p>
<p>Per quanto riguarda le previsioni per il<strong> primo semestre 2011</strong> relativamente alla media delle previsioni sui prezzi di compravendita al metro quadro, secondo le indicazioni degli agenti immobiliari della Fiaip si assisterà ad un <strong>calo</strong> contenuto dei <strong>prezzi </strong>per ogni categoria di immobili. La variazione sarà meno marcata per le abitazioni di pregio e centrali (rispettivamente &#8211; 2,50% e -3,25%), leggermente più marcata nel caso delle abitazioni periferiche ( -5,15%). La variazione dei prezzi per la Fiaip  a livello nazionale dovrebbe dunque attestarsi per gli immobili turistici sull’ordine del -2/3%.</p>
<p>Fonte Immagine: Andiamoinitalia.co.uk</p>
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		<title>Sanremo: boom di affitti per il Festival della canzone italiana</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 10:06:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dati e Statistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Prezzo Case]]></category>
		<category><![CDATA[Sanremo]]></category>

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		<description><![CDATA[Oltre il 30% in più se la casa è con vista sull&#8217;Ariston Manca solo una settimana all’inizio della kermesse canora più famosa d’Italia e grazie ai dati del sito CaseVacanza.it, l’Ufficio Studi di Immobiliare.it ha scoperto come il mercato immobiliare della zona stia vivendo una vera e propria esplosione…a tempo. Nelle ultime settimane la richiesta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-614" src="http://beagenteimmobiliare.it/files/2011/02/casa-Sanremo.jpg" alt="casa Sanremo" width="367" height="460" /></p>
<p><em><strong>Oltre il 30% in più se la casa è con vista sull&#8217;Ariston</strong></em></p>
<p>Manca solo una settimana all’inizio della kermesse canora più famosa d’Italia e grazie ai dati del sito<strong> CaseVacanza.it</strong>, l’Ufficio Studi di Immobiliare.it ha scoperto come il mercato immobiliare della zona stia vivendo una vera e propria esplosione…a tempo.</p>
<p><span id="more-613"></span></p>
<p>Nelle ultime settimane la richiesta di<strong> immobili in affitto</strong> a Sanremo e nella Riviera dei fiori è cresciuta del 320% e anche i prezzi, come è prevedibile, sono schizzati alle stelle. Affittare un bilocale in zona centrale a Sanremo ora costa <strong>350€</strong> alla settimana, appena 7 giorni fa il prezzo si fermava <strong>a 275€.</strong> A Sanremo, si sa, si va anche per fare del sano VIP-watching e allora ecco che se la casa si affaccia sul <strong>Teatro Ariston</strong> il prezzo sale ancora, anche del<strong> 30%</strong>.</p>
<p>Secondo<strong> Carlo Giordano,</strong> AD di <strong>Gruppo Immobiliare.it: </strong><em>“il Teatro Ariston ha una capienza di poco inferiore ai 2.000 posti, ma il pubblico che si riversa a Sanremo per il Festival è molto maggiore. La manifestazione canora coinvolge altrettante persone tra orchestrali, giornalisti, troupe televisive e, ovviamente, cantanti, conduttori e il loro entourage. A questi si aggiungono i semplici curiosi che sperano di incontrare qualche vip e per risolvere l’assenza di ospitalità (e governare il budget della vacanza), si scopre la casa vacanza”.</em></p>
<p>Con queste premesse si capisce come comprare casa a Sanremo possa essere un vero e proprio <strong>investimento</strong>, ma i prezzi di acquisto sono importanti. Sempre secondo l’analisi dell’Ufficio Studi di Immobiliare.it, come accade per l’affitto, anche per la vendita il costo di una casa vista Ariston è <strong>più alto del 30%</strong> rispetto a quello di un immobile identico in altra zona. Se si compra in via Matteotti (quella che conduce all’Ariston), il prezzo al metro quadro è di<strong> 5.350€</strong>; se ci si sposta di qualche isolato si scende a <strong>4.150€</strong>.</p>
<p>Attenzione però a quando acquistate; anche se può sembrare assurdo, nelle settimane del Festival, anche per la vendita il prezzo sale <strong>del 10 – 12%</strong>. Meglio aspettare il Dopo Festival, e ora…che la musica cominci.</p>
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		<title>Monza-Brianza, leggera crescita del mercato immobiliare</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 12:21:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.malgara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dati e Statistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[brianza]]></category>
		<category><![CDATA[capannoni]]></category>
		<category><![CDATA[monza]]></category>

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		<description><![CDATA[La zona sta lentamente uscendo dalla crisi. Registrati un lieve aumento delle transazioni a Monza, ulteriore calo invece in Brianza. Chiaro scuro nel mercato immobiliare che sta lentamente uscendo dalla crisi. Tra gli indicatori confortanti il numero delle compravendite: in aumento a Monza di +1,8%, in un anno, anche se risultano essere un quarto in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-610" src="http://beagenteimmobiliare.it/files/2011/02/immobilimonza.jpg" alt="immobilimonza" width="384" height="288" /></p>
<p><em><strong>La zona sta lentamente uscendo dalla crisi. Registrati un lieve aumento delle transazioni a Monza, ulteriore calo invece in Brianza.</strong></em></p>
<p>Chiaro scuro nel <strong>mercato immobiliare</strong> che sta lentamente uscendo dalla crisi. Tra gli indicatori confortanti il <strong>numero delle compravendite</strong>: in aumento a <strong>Monza di +1,8%</strong>, in un anno, anche se risultano essere un quarto in meno rispetto ai momenti più tonici del mercato (dal 2004 al 2006).</p>
<p><span id="more-609"></span></p>
<p>A contrario in <strong>Brianza</strong> il 2010 si è chiuso con una ulteriore riduzione (-2,2% rispetto al 2009), anche se il <strong>secondo semestre</strong> segna una positiva inversione di rotta. Complessivamente, anche se rallenta la discesa, nel residenziale i prezzi si contraggono mediamente sia in città che in provincia: scendono, infatti, del -0,3% in sei mesi i prezzi delle abitazioni a <strong>Monza</strong> con un costo medio di 2.293 Euro/mq mentre il resto della Brianza registra una contrazione semestrale di -0,6% con un costo medio di 1.465 Euro/mq.</p>
<p>Il<strong> prodotto “nuovo”</strong> tiene di più, anche se la <strong>differenza di variazione</strong> non è più così significativa come nella passata rilevazione. Le quotazioni degli appartamenti nuovi a Monza, infatti, restano stabili in sei mesi contro il -0,1% e il -0,8% registrato rispettivamente da appartamenti recenti e vecchi. Il “nuovo” rappresenta comunque un terzo del totale compravendite. La Brianza segue il <strong>medesimo trend</strong>: gli immobili nuovi non registrano alcuna variazione in sei mesi, contro -0,7% e -1% per i recenti e per i vecchi. La Brianza del caratese presenta una variazione media semestrale per i prezzi degli appartamenti di +0,3%, e quella delle infrastrutture nel <strong>vimercatese </strong>presenta una variazione media semestrale per i prezzi degli appartamenti -1,4%, mentre l’area del cesanese-desiano ha registrato -0,7%, anche se proprio in questa zona si riscontra una variazione annuale positiva di compravendite (+5,3%). Le<strong> infrastrutture</strong> “pagano”, dunque, in termini di numero di compravendite ma non di tenuta di prezzi. Stabili gli <strong>affitti a Monza</strong> (il canone medio per un appartamento di oltre 70 metri quadri non arredati è di 71 Euro/mq) mentre i <strong>rendimenti annui</strong> si attestano sul 3,2% in città e 3,7% in Brianza.</p>
<p>Nel <strong>segmento industriale</strong> il prezzo medio per i capannoni in<strong> 6 mesi</strong> a Monza resta invariato, mentre in Brianza <strong>scende dello -0,3%</strong> (-0,9% in un anno). La contrazione del valore dei terreni residenziali a Monza (-2,6% in sei mesi, -6,1% in un anno) prosegue anche se si fa più contenuta. A Monza città i prezzi più alti nel residenziale si registrano nel centro storico (3.619 Euro/mq, senza alcuna variazione in sei mesi) e nella zona Parco–Villa Reale (3.054 Euro/mq, stabili in sei mesi). In provincia i prezzi medi più alti si registrano nel vimercatese (1.569 Euro/mq) e nel “caratese” (1.454 Euro/mq). Sono alcuni dei dati che emergono dalla “<strong>Rilevazione dei prezzi degli immobili sulla piazza di Monza e Brianza</strong>” sul II semestre 2010, promossa dalla Camera di commercio di Monza e Brianza in collaborazione con Fimaa Milano e Borsa Immobiliare, presentata oggi presso la sede della Camera di commercio di Monza e Brianza.</p>
<p>“<em>Dai dati il primo elemento che emerge è che il verde premia ancora. La <strong>Brianza</strong> è un territorio <strong>fortemente urbanizzato</strong> ma non densamente urbanizzato. È  necessario premiare gli interventi che rispettano e tutelano la qualità ambientale: per questo l’<strong>ecosostenibilità </strong>rappresenta la caratteristica imprescindibile di tutti i progetti e di tutti i prodotti immobiliari &#8211; </em>ha dichiarato Mauro Danielli, membro di giunta della Camera di commercio di Monza e Brianza e Presidente di OtiB –<em> E per supportare il <strong>processo di acquisto</strong>, sul cui andamento ancora incide la difficile congiuntura economica, è necessario <strong>lavorare sulla mobilità </strong>e sull’accessibilità. L’implementazione delle infrastrutture costituisce un elemento chiave per una mobilità efficace, all’interno di una logica ecosostenibile, garantendo la relazione “alta produttività </em>– <em>qualità della vita” che da sempre caratterizza il nostro territorio. Per rendere la Brianza il vero luogo dell’opportunità, dobbiamo garantire a chi sceglie il nostro territorio una mobilità efficace, oltre all’ancora attuale <strong>appetibilità dei prezz</strong></em><strong>i</strong>.”</p>
<p>“<em>Il sentimento espresso dagli<strong> agenti immobiliari</strong> che operano in Brianza </em>- ha dichiarato Giulio Carpinelli, coordinatore Fimaa Milano per la Rilevazione dei prezzi degli immobili sulla piazza di Monza e Brianza -<em> testimonia che nel 2010 si è verificata una significativa ripresa della domanda locativa residenziale. Questa ripresa si traduce in canoni stabili, intorno ai <strong>70 Euro al mq annuo</strong>, e in rendimenti annui competitivi sia a Monza città sia in Brianza. La qualità, che in passato ha sempre svolto un ruolo primario e imprescindibile, oggi rappresenta l’elemento di preferenza solo nel confronto tra due proposte che abbiano il <strong>medesimo canone</strong> di locazione e <strong>spese condominiali</strong>.</em>”</p>
<p>I <strong>capannoni a Monza e in Brianza</strong> Nel segmento industriale, il prezzo medio per i capannoni industriali di oltre 20 anni a Monza è 864 Euro/mq, sale a <strong>1.175 per i nuovi</strong>, restando pressoché invariati in sei mesi. E in provincia il prezzo medio per i capannoni nuovi si attesta a 927 Euro/mq (-0,3% in sei mesi), scende di poco anche il valore di quelli vecchi (668 Euro/mq, -0,4% in sei mesi).</p>
<p>Fonte Immagine: 4.bp.blogspot.com</p>
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		<title>Tempi lunghi per gli acquisti di immobili nelle grandi città</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Nov 2010 10:54:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.malgara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Dati e Statistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Mercato Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Studi & Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[tecnocasa]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; quanto rivela uno studio di Tecnocasa, che evidenzia come i tempi medi di vendita siano maggiori nei grandi centri urbani. Un’analisi realizzata dall’Ufficio Studi Tecnocasa ha preso in esame l’andamento dei tempi medi di vendita degli immobili durante il periodo che va da Luglio 2010 a Ottobre 2010. Si sono considerate le grandi città, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-606" src="http://beagenteimmobiliare.it/files/2010/11/affitti-case-milano.jpg" alt="affitti-case-milano" width="538" height="375" /></p>
<p><em><strong>E&#8217; quanto rivela uno studio di Tecnocasa, che evidenzia come i tempi medi di vendita siano maggiori nei grandi centri urbani.</strong></em></p>
<p>Un’analisi realizzata dall’<strong>Ufficio Studi Tecnocasa</strong> ha preso in esame l’andamento dei tempi medi di vendita degli immobili durante il periodo che va da Luglio 2010 a Ottobre 2010. Si sono considerate le <strong>grandi città,</strong> i rispettivi hinterland e i capoluoghi di provincia.</p>
<p><span id="more-604"></span></p>
<p>Gli ultimi dati mostrano che nelle grandi città le <strong>tempistiche di vendita</strong> si attestano intorno a <strong>171 giorni</strong> contro i 154 giorni registrati a Luglio.</p>
<p>I tempi di vendita nei capoluoghi di provincia hanno una <strong>media di 195 gg</strong> contro i 181 di Luglio 2010 ed infine i comuni dell’hinterland delle grandi città che hanno fatto registrare 203 gg contro 184 di Luglio 2010. Si evidenzia quindi un aumento dei tempi di vendita in tutte le realtà: grandi metropoli,capoluoghi di provincia e hinterland delle grandi città.</p>
<p>Nelle <strong>realtà metropolitane</strong> i tempi di vendita, anche se in aumento, sono più brevi rispetto alle altre, grazie ad un maggior dinamismo del mercato.</p>
<p>Palermo e Verona sono le città i cui tempi di vendita sono maggiori con 201 gg e 202 gg. Tra i comuni dell’<strong>hinterland</strong> la tempistica maggiore si registra nella province di Verona (243 gg) , Bologna (226 gg) e Bari (221 gg) .</p>
<p>Fonte Immagine: Iocomprocasa.com</p>
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		<title>3 milioni di Italiani cercano casa online</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Oct 2010 11:06:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.malgara</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Studi & Ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[annunci web]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Giordano]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo immobiliare.it]]></category>

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		<description><![CDATA[Visionati più di 500 annunci sul web prima di comprare casa. Carlo Giordano (AD Gruppo Immobiliare.it): &#8221; I portali web sono un aiuto concreto a chi cerca un alloggio&#8221; Per trovare casa occorrono mediamente 6-7 mesi, molto tempo e tanta pazienza. Per questo motivo il web diventa uno strumento sempre più utilizzato nel mondo immobiliare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-602" src="http://beagenteimmobiliare.it/files/2010/10/Immobili-Online.jpg" alt="Immobili Online" width="550" height="418" /></p>
<p><em><strong>Visionati più di 500 annunci sul web prima di comprare casa. Carlo Giordano (AD Gruppo Immobiliare.it): &#8221; I portali web sono un aiuto concreto a chi cerca un alloggio&#8221;</strong></em></p>
<p>Per <strong>trovare casa</strong> occorrono mediamente 6-7 mesi, molto tempo e tanta pazienza. Per questo motivo il <strong>web</strong> diventa uno strumento sempre più utilizzato nel mondo immobiliare (+32% rispetto al 2009) e, ogni mese, oltre 3 milioni di italiani se ne servono per comprare o affittare casa. Ad affermarlo è uno studio condotto da Immobiliare.it, sito leader del settore, che ha stabilito anche che il<strong> maggior numero di ricerche</strong> avviene il lunedì e durante gli orari di ufficio.</p>
<p><span id="more-601"></span></p>
<p>Sempre secondo quanto reso noto da Immobiliare.it, chi cerca casa online visita virtualmente almeno 500 immobili riuscendo ad operare una scrematura che gli consente di recarsi di persona solo in 9 immobili, contro i circa 27 necessari per trovare quello perfetto per <strong>vie “tradizionali”</strong>.</p>
<p>Secondo <strong>Carlo Giordano</strong>, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it, “<em>Grazie alla ricchezza di informazioni, i portali immobiliari sono un <strong>aiuto concreto</strong> per chi cerca casa. Nulla è più frustrante di aver preso un permesso di lavoro e corso nel traffico cittadino per vedere un appartamento che già dal primo sguardo sappiamo non fa per noi. Cercare<strong> casa sul web </strong>permette di avere a disposizione un’enorme quantità di immobili visitabili e giudicabili in qualunque momento della giornata e con<strong> pochissimo sforzo</strong>.</em>”</p>
<p>L’<strong>analisi</strong> di Immobiliare.it ha tracciato anche un quadro preciso dei momenti in cui si cerca casa online. Stando a quanto rilevato, gli utenti internet prediligono <strong>visita</strong>re le pagine degli annunci online<strong> durante gli orari di ufficio</strong>. I picchi si hanno in corrispondenza di quelle che sono le pause di lavoro e, quindi, fra le 10:30 e le 11:00 e fra le 16:00 e le 17:00. Va comunque segnalato che, in questi orari, la durata media della connessione è molto ridotta (8 minuti rispetto ai 17 che si raggiungono negli orari di pausa pranzo o in quelli serali).</p>
<p>Gli italiani che cercano casa online sembrano avere chiare preferenze anche per quanto riguarda il giorno della settimana in cui compiere la propria indagine. Il lunedì raccoglie quasi un quarto dei contatti totali (<strong>23%</strong>), fanno eccezione solo<strong> Sicilia, Toscana, Puglia e Sardegna</strong>. In queste quattro regioni si preferisce cercare casa durante il fine settimana.</p>
<p>Continua Giordano: “<em>Spesso nel week-end vengono svolte le <strong>visite reali degli immobili</strong>, ci si confronta con il partner e si dà sfogo alla progettualità che poi si traduce in nuove ricerche a partire dal lunedì</em>.”</p>
<p>Se si passa dal mondo internet a quello degli <strong>smartphone</strong>, il quadro cambia. I tempi di connessione dall’ufficio diventano molto brevi, in media 3 minuti, mentre diventano molto lunghi quelli che si registrano nella fascia oraria 18:00 – 19:00, tipicamente legata al trasferimento da lavoro a casa.</p>
<p>Se si esclude la Sardegna, dove il 62% di chi cerca casa online è uomo, nel resto d’Italia è il <strong>gentil sesso </strong>a occuparsi di questo compito. Il 58% di chi visita i <strong>portali immobiliari</strong>, sempre secondo i dati di Immobiliare.it è donna; e la percentuale sale ulteriormente al nord dove si arriva a superare il 60% in Lombardia, Piemonte e Trentino Alto Adige.</p>
<p><strong>Cercare casa è un lavoro faticoso</strong>, per questo motivo quando si è in vacanza si ferma anche la ricerca della casa e i momenti di minor traffico per l’immobiliare online sono Agosto e la seconda metà di Dicembre, subito bilanciati dai periodi di picco assoluto: <strong>Settembre e Gennaio</strong>.</p>
<p>Ecco, infine, <strong>qualche curiosità</strong>; secondo quanto rilevato dall’indagine di Immobiliare.it, la regione italiana che detiene il primato di ricerche notturne è l’Emilia Romagna (5% fra la mezzanotte e le 08:00). Le prime ore del mattino sono appannaggio della Lombardia (28% fino alle 12:30). I siciliani cercano casa durante le ore del pranzo (21% fra le 12:30 e le 14:30), mentre i sardi lo fanno nel pomeriggio (38% fra le 14:30 e le 18:00). Il Trentino Alto Adige si aggiudica il primato delle ricerche nell’orario compreso fra le 18:00 e le 20:00 ( 20%) e la Campania quello fra le 20:00 e le 24:00 (23%).</p>
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